Memento Mori
Personaggi:
Un po' tutti
Generi: Mystery, Suspance, Sentimentale
Rating: PG13
Avvertimenti: Seguito, Spoiler!
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}
Disclaimer: La storia,
i personaggi, gli ambienti e tutto ciò che è relativo
al manga o all’anime di Detective Conan non mi appartengono.
Gli avvenimenti, i personaggi, gli ambienti e tutto ciò
che non è relativo al manga o all’anime di Detective
Conan sono di mia creazione.
Memento Mori
- I -
[Pain]
Ran appoggiò la mano al mobiletto, nel tentativo
di reggersi, ma il peso che le era appena gravato addosso era
più insostenibile di quanto mai avesse immaginato. Le sue
gambe cedettero e, con un tonfo attutito dal tappeto, si ritrovò
in ginocchio. Gli occhi sgranati, fissi nel vuoto.
La presa sulla cornetta del telefono era così
ferrea che le nocche erano impallidite. Il viso sembrava incapace
di riprendere colore e le labbra, tremule rose prive di linfa,
sussurrarono qualcosa di impercettibile.
La voce dall’altro capo continuava a chiamarla,
ma tutto, per lei, si era tacitato, come in un inchino ossequioso.
Ogni cosa era immobile. In ogni cosa mancava la vita. E ciò,
in quel momento, in quello scorrere eterno di secondi privi di
senso, era plausibile. Era coerente. Era… incredibilmente
vero.
Le dita che reggevano il ricevitore allentarono la
morsa e l’apparecchio cadde in terra, accanto a lei; la
chiamata si interruppe.
Le prime lacrime le offuscarono la vista, ma non riusciva
a sentire realmente qualcosa dentro. Il tempo era fermo, la sua
mente lo era. Su un’immagine, un’immagine che cambiava,
evolveva, si sviluppava in un sorriso, in un ricordo, in una visione
presente, quasi tangibile. Quasi.
E realizzò. Con un brivido lungo la schiena,
con un respiro mozzato in gola, con una consapevolezza chiara,
dolorosa, straziante.
Un vuoto che aveva l’aspetto di un abisso senza
uscita si aprì davanti a lei.
Un baratro in cui fu spinta da una signora che vestiva
di nero.
To be
continued?
